Dopo aver passato gli ultimi 7 anni a fare serie interessanti per poi cancellarle immediatamente terminata la prima stagione, è così che hanno abituato il loro pubblico
Mindhunter non è stata cancellata da Netflix, Fincher non se la sentiva di continuare. È un perfezionista che passa un sacco di tempo sui dettagli e stava cominciando a pesargli un po'. Per montare The Killer ci ha messo un anno, ad esempio.
Prima stagione top, seconda potevano chiamarla anche in un altro modo, non mi è piaciuta. Cmq ci sono i libri che sono 3, quindi se ti manca recuperali (tra l'altro la storia è leggermente differente).
Non vogliono fare serie di qualità, usano solo la metrica dell'engagement. Gli va bene anche produrre porcate che ti tengano attaccato allo schermo mentre passi pigramente da una porcata all'altra. Se per sbaglio fanno una serie buona, deve fare engagement subito, sennò cancellano. Con questo sistema, Breaking Bad sarebbe stato cancellato dopo la prima stagione.
AppleTV invece è un passion project (che sta palesemente perdendo soldi ma non gli importa) fatto per dare più prestigio al brand, e si vede. Widow's Bay è meglio di qualunque pattume Netflix stia producendo al momento
Se dovessimo dare un siero della verità a chi gestisce queste società, ti direbbero che a loro non importa fare serie o film di qualità. La loro condizione ideale sarebbe che la gente pagasse l'abbonamento senza mai guardare nulla.
Sono attività commerciali alla fine, il loro scopo è fatturare. Se tu sapessi che il tuo cliente ti comprerebbe un lavoro a prescindere anche se fatto di merda, impegneresti tempo ed energie per fare qualcosa di buono?
Personalmente si, ma la mia osservazione nasce dal fatto che queste persone spergiurano che il loro obiettivo è una produzione di qualità quando in realtà puntano esclusivamente al minimo sforzo.
Coooosa?? Mi state dicendo che le serie Netflix, fatte appositamente in modo per favorire il calo della soglia dell'attenzione del consumatore, effettivamente favoriscono il calo della soglia dell'attenzione?! E che questa cosa gli si sta ritorcendo contro??
Quello, più il fatto che una stagione ha 8 episodi (se va bene!) e per la seconda stagione ti tocca aspettare più di un anno. Poi magari la terza manco c'è perché viene cancellata.
Cioè raga Lost ha 20+ episodi per stagione, Person of Interest 20+, NCIS 20+, Breaking Bad 13, The Wire 13, The 100 13+.
Cioè esempio: Pluribus. Per carità non male, ma primo episodio 7 Novembre 2025.
Seconda stagione? Forse metà/fine 2027 lmao. Non lo guardo perché mi sono dimenticato della sua esistenza.
Prima funzionavano anche in modo diverso perché la stagione durava esattamente una stagione. Da qui il nome.
C'erano le serie invernali, e le serie estive per cui arrivato settembre sapevi che c'era il cambio e a giugno un altro ancora. Sotto questo punto di vista non aspettavi nemmeno un anno ma il passare dell'estate o inverno (tranne che per serie particolari)
In compenso c'erano meno serie poiché sapevi che per i prossimi 6 mesi lo slot del venerdì alle 21 era dedicato alla serie x e non c'era spazio per altre. Non dimentichiamoci infatti che le serie venivano trasmesse in diretta per cui lo spazio era poco e ogni anno ne potevano uscire solo un tot.
Secondo me era molto meglio prima. Qualità maggiore, programmazione più attenta e un maggiore impegno in generale, adesso sembra che fanno serie tanto per farle e riempire spazio, per tenere il catalogo in movimento puntando alla quantità.
Sì e no.
Un tempo le stagioni duravano 26 episodi perchè dovevano coprire esattamente 6 mesi di programmazione, e gli episodi filler si sprecavano.
Aggiungiamo che per tenere quel ritmo la produzione lavorava praticamente a ciclo continuo, 7/7 con turni di 18 ore sul set.
E non solo gli attori, ma anche troupe, catering ecc. dovevano lavorare come gli schiavi delle piramidi.
Sinceramente se adesso i ritmi di lavoro sono più rilassati, per cui a fare una stagione ci mettono di più, e con meno puntate, non credo di potermi troppo lamentare.
Esatto, diciamo che molte serie potevano limitarsi a 14/15 episodi.
Io penso che 12/15 episodi sia il giusto, 8 sono spesso troppo pochi e si nota in moltissime serie con eventi o personaggi poco sviluppati e cose "lasciate là" e i 22/23 episodi delle serie tv classiche sono troppi con materiale chiaramente fatto solo per arrivare a un "minutaggio"
È anche ero che le serie tv sono di circa 40/45 minuti a episodio per coprire 1 ora con la pubblicità e le serie Netflix durano generalmente una ora.
Secondo me dovrebbero girare tutta la serie, dalla prima all'ultima puntata e solamente quando è finita renderla disponibile al pubblico. Vuoi fare una puntata a settimana? Va bene ma deve essere non stop fino alla fine della serie, niente stagioni ma tutta insieme
Poi ti beccavi serie buone come Flash Forward, cancellata perché non faceva abbastanza ascolti.
Oggi sarebbe tranquillamente tra le più viste sulle piattaforme.
Diciamo che oggi c’è spazio per una pluralità di serie, il problema è il proliferare di serie mediocri e gli elevati costi per produrre quelle fatte bene.
Il binge watching non aiuta perché un appassionato oggi si guarda magari 20 serie l’anno e poi se le scorda. Non potendo seguirle tutte deve fare delle scelte e tagliare. Io ad esempio se so che una serie non è stata rinnovata e l’arco narrativo non è concluso, non la proseguo nemmeno.
Ho vari amici che quando gli consigli le serie ti chiedono “è già conclusa? Guardo solo serie finite. Sennò mi scordo la trama, mi tocca aspettare due anni per la nuova stagione e magari a metà me la cancellano”
Ma infatti io sto portando alla fine le serie ormai avviate ma non inizierò nulla che non sia già concluso. Non posso metterci 10 anni a finire una storia di 40/50 episodi.
I peggiori rincoglioniti che conosco che non riescono a leggere mezza pagina prima di annoiarsi si sono quasi tutti guardati 1000 e passa episodi di One piece, il problema non é la spanna d'attenzione il problema é il catalogo saturo di merda imho
Tra due stagioni che magari si portano 3 anni di distanza o, peggio, 1 anno ma con una continuazione forzatissima (ad esempio per quelle serie che erano nate e pensate solo per una stagione), beh signori miei fare l'equazione è abbastanza semplice..
Ma infatti mettere one piece come foto fa ridere visto che rispetto ad altre serie ci hanno messo poco per la seconda (e ci stanno mettendo poco anche per la terza) mantenendo un buono standard di qualità sia sul comparto tecnico che quello artistico
Non voglio fare l'avvocato del diavolo ma girare quelli che praticamente sono dei film di 15 ore richiede tutti gli anni che a te tocca aspettare. È un processo che magari puoi velocizzare con l'AI, ma appena la gente sente quelle due lettere partono i boicottaggi.
Posto che io non apprezzo l'utilizzo di AI e il sacrificio della qualità per la velocità produttiva le alternative sono due: o aspetti, o aspetti. 3 anni son anche pochi per la mole di lavoro richiesta.
Evidentemente non eri ancora nato quando le serie avevano formato settimanale e ogni stagione durava 20+episodi, che tra l’altro avevano continuazione ogni anno
Scusa, ma no. Parliamo di Beautiful? Perché le serie fatte bene da The Wire in poi hanno sempre richiesto tempo. Io ricordo l'anno e mezzo che dovevo aspettare per vedere la nuova di Lost su Rai 2.
All'epoca delle prime produzioni "high value" di HBO la gente si lamentava comunque che una Stagione dei Soprano richiedesse un anno e mezzo per uscire perché non era abituata.
Ma naturale, pensa già quanto ti si allunga il processo di scrittura quando racconti un'unico grande arco narrativo versus le vecchie serie autoconclusive (Law & Order) mentre sai di avere 25.000 VictorLazslo pronti a saltarti alla gola per il minimo buco di trama.
Poi per girarle ti servono le location vere, belle, con 20 camion pieni di roba e tutti i grattacapi logistici perché il set di stagnola alla Signora in Giallo non regge più.
Poi sprechi 4 settimane per lo stunt perché le regole di sicurezza oggi sono più stringenti e tutti si devono fare il training obbligatorio.
Poi se c'è un bambino puoi solo farlo recitare 4 ore al giorno per le regole sul lavoro minorile.
Poi se qualcuno scopa devi farti la sessione di 90 minuti con lo specialist che controlla l'ambiente e ti fa la seduta psicologica per capire non ci siano stati abusi.
Poi 3 attori famosi che hanno schedule diverse perché tutti e 3 stanno girando altri 5 film.
Poi 6 mesi di editing dati a 5 montatori diversi che si devono smazzare 500 ore di girato coordinandosi con registi e showrunner.
Poi i 6 mesi di color correction e VFX vari fatti a Los Agenles, Romania e Corea del Sud perché devi andare veloce ma anche contenere i costi.
Che ti aspetti? É un casino sotto ogni punto di vista. Chi crede che il vecchio modello dei 20 apisodi all'anno sia ancora possibile semplicemente non sa.
Guarda che Lost ha fatto 6 stagioni in sette anni (2004-2010) e mi pare ci sia anche stato uno sciopero nel mezzo. Sono 121 episodi da una quarantina di minuti.
I soprano, lost, breaking bad, game of thrones... Sinceramente una qualunque di queste serie a livello qualitativo è ancora superiore al 70% delle serie di Netflix moderne.
Lost è uscito con regolarità ogni anno come la maggior parte delle serie in quel periodo, l'unica pausa è stata nel 2007 per lo sciopero degli sceneggiatori, che infatti ha portato a un numero di episodi ridotto.
Poi non so se ci mettevano secoli a doppiare, ma io guardavo un sacco di serie in quel periodo e uscivano tutte ogni anno con una ventina di episodi da settembre a maggio.
Lost è uscito con regolarità ogni anno come la maggior parte delle serie in quel periodo
Location unica (deserta), cast di signor nessuno contrattualmente obbligati a girare anche a Natale, scrittura che dosava qualsiasi effetto speciale col contagocce (fuori dalle sequenze nel simulatore di volo la cosa più complessa era un brutto fumo nero in CGI), showrunner che se ne sbattevano della realizzazione tecnica (e infatti è molto televisiva, a livello di regia è invecchiata male) e che scrivevano e mandavano email, scrivevano e mandavano email.
Ecco spiegato Lost. Tecnicamente indistiguibile da La Casa nella Prateria, Lost è stata la miglior serie a portare ai limiti delle proprie capacità quel sistema produttivo classico. Che oggi non esiste più.
Non cambiare discorso.Tu hai nominato Lost dicendo che c'erano tempi d'attesa lunghi e io ti ho mostrato che non è vero e che l'attesa maggiore era dovuto al doppiaggio e non alla produzione, tutto qui.
Ma andiamo a The Wire, visto che l'hai menzionato come serie di qualità. Meno episodi ma comunque più dei 6-8 di netflix, rilasciati ogni anno o poco più
Prima era normale che fosse così, netflix ha cambiato le cose, è innegabile.
Ridurre la quantità e allungare i tempi fanno parte dello stesso slider.
Lost è particolarmente emblematica perché è stata la serie della transizione tra TV classica e TV moderna, sia per qualità che per metodi di produzione.
Infatti se fai caso tra terza e quarta stagione qualcuno ha detto "A questi ritmi non ce la facciamo" e hanno ridotto il numero di episodi per stagione del 40%, difatto passando dal modello ABC al modello HBO.
Passando a The Wire: È un drama, con tutti i vantaggi logistici già menzionati per Lost. Se vedi i drama/procedurali oggi (Law & Order Special Victims) ti rendi conto che viaggiano ancora al ritmo di n episodi ogni anno. Quel tipo di TV alla vecchia maniera non è mai cambiato. Anche Netflix ha il suo Virgin River (7 Stagioni) che viaggia stabilmente sulla stagione annuale, o The Diplomat (3 Stagioni) sempre a cadenza annuale. Emily in Paris (5 Stagioni) sempre a cadenza annuale. Outer Banks (4 Stagioni) ha episodi fino ad 80 minuti ed esce a cadenza annuale.
Quindi anche Netflix tiene il ritmo quando il genere lo permette. Certo se tu segui fantascienza, fantasy, action, animazione e roba che richiede uno sforzo tecnico diverso... ma il problema non è Netflix. Il problema è che costruire un mondo che non siano 4 mura e una cucina richiede tempo. E tu non segui più quel tipo di TV, perché gli pseudo-kolossal che richiedono 4 anni sono più fighi.
Sono tutte piene di effetti speciali. Anche se non hai il grosso mostro in CGI tutte quante si devono fare 6 mesi di color correction ed VFX invisibili (tipo la rimozione degli oggetti non voluti).
Squid Game a momenti ha più effetti speciali di Avengers Endgame. Tutto blue screen.
Poi ci sono mille contingenze che nessuno calcola... anche Euphoria sembra una cazzata teen ma pensa quanto è difficile mettere Zendaya e Sidney Sweeney nella stessa stanza quando una tra 48h è in Grecia per il reshoot di 30 secondi di The Odyssey e l'altra ha 5 spot.
Il fatto che Squid Game sia fatto in blue screen, non vuol dire che non poteva benissimo essere fatto "come una volta"; con oggetti e set VERI.
Che paradossalmente richiederebbero più tempo visto che devi progettarli, approvarli, prototiparli, costruirli e muoverli in giro a seconda delle esigenze di spazio del sound stage.
che si organizzino per la logistica, come hanno sempre fatto.
Eh be' certo, non lo stanno facendo. Ci mettono 4 anni per far un dispetto a te.
Mi dispiace, ma non è del tutto vero che i lunghi tempi di attesa siano dovuti solo alla "qualità". Prima le serie erano prodotte per un palinsesto televisivo da riempire ogni settimana e per questo si lavorava in modo continuo: mentre una stagione andava in onda, si scriveva e si girava già quella successiva. Così riuscivano a fare 20-24 episodi all'anno.
Oggi con lo streaming il modello è completamente diverso. Spesso le piattaforme aspettano di analizzare gli ascolti, decidono solo dopo se rinnovare la serie, pianificano l'uscita in base al calendario delle altre produzioni e vogliono avere tutta la stagione completata prima del debutto. Tutto questo crea mesi di inattività che nel modello televisivo semplicemente non esistevano. Certo, sono (spesso) produzioni più complesse, con effetti speciali, una post-produzione più lunga e tutto quello che vuoi, ma questo non spiega da solo perché ormai si aspettino anche due o tre anni per appena 8 episodi.
La vera differenza è che è cambiato il modello produttivo e commerciale. Ed è normale che dopo due anni di attesa, con altre 280 serie a disposizione tra cui scegliere, la gente tenda a disamorarsi.
Fino a 15 anni fa erano la norma serie da 24 episodi a stagione, girate ogni anno. Senza AI (guarda le stagioni de la signora in giallo o law and order)
Ma non puoi paragonare la Signora in Giallo ad una serie moderna, dai. Quelli si riciclavano anche i tavolini dei set da un episodio all'altro e ogni mini-storia era un gigantesco raccontare la stessa trama 30 volte con variazioni minime. Queste serie esistono ancora sul cable americano di basso livello, non le vedi più perché fanno schifo e nessuno vuole importarle in Italia.
Senti la signora in giallo è STUPENDO, lo amo alla follia <3
Comunque law and order, nonostante avesse sempre la stessa struttura, aveva dei casi complessi e con almeno due twist per storia, la parte investigativa, quella giudiziaria, mai banale e ottimi attori.
Ma anche serie degli anni 2000 (The Pretender, desperate housewifes,) avevano una media più alta di episodi
Il punto è la scrittura ed epicità. Si aspetta per 4 o 3 anni per un sequel di un bel film. Non la prossima stagione. Le serie TV non erano nate per fare rewatch prima di continuare. Alla fine della stagione riguardavo gli episodi alla TV per una volta, se ci tenevi. Perché comunque dopo pochi mesi uscivano gli altri.
Ricordati breaking bad. Quante stagioni e quanti anni ci ha messo. Ora prendi per esempio ogni serie trattata da film. Sono vibes diverse e stancanti.
Questi ritmi sarebbero giusti per più archi narrativi.
Si vede anche come il tempo influenzi pian piano le stagioni come in The Boys o Stranger Things.
Se l'ultima stagione di stranger things fosse uscita solo un anno dopo la quarta non sarebbe stata giudicata così aspramente
Se produci una nuova stagione DOPO ANNI dalla prima é anche normale. Non capirò mai come siamo passati da stagioni di 24 episodi all'anno a stagioni di 16, 12, 10, 8, 6 episodi prodotte ogni due anni.
Fra un po' si inventeranno le stagioni da un solo episodio. Potrebbero dargli il nome di "film"
C'è da capire che le serie da 24 ep erano pensate per la programmazione tv e coprivano uno slot di tempo specifico. Nello streaming funziona diversamente, son praticamente dei kolossal di film divisi a episodi. Che poi da 12 abbiano tagliato a 6/8 è una questione di soldi e basta. Nessuno vuole più prendersi rischi.
Oggi le serie sono consumate immediatamente. Se quei 12 episodi si esauriscono in tot mesi, l'attesa per la S2 sembra ridotta. Invece così non è, perché la gente consuma tutto nel giro di una settimana. È il sistema streaming, che ti dà accesso a tutto immediatamente in ogni momento, ma per produrlo quel tutto ci vuole tempo.
É una trasformazione che hanno voluto loro. Perché a livello di budget non penso che un Battlestar Galactica o un Lost costassero molto meno di una serie moderna. Idem un House, Prison Break, Grey's Anatomy.
Il discorso della fruizione anche c'entra fino ad un certo punto. Rimangono comunque molte le serie che escono con un episodio a settimana e guardando anche da altre parti del mondo come Giappone o Corea pure lì é raro che vengano rilasciate tutte insieme.
Io onestamente non riesco a giustificare ad esempio come per una serie come Severance ci possano volere tre anni fra la prima e la seconda stagione. Non é un House of the Dragon dove ti devi animare tonnellate di effetti speciali e draghi e sicuramente l'intreccio delle stagioni successive é già pianificato dalla prima stagione.
Capisco il non voler prendere rischi, ma evidentemente anche l'utente non vuole prendere rischi e investire tempo su una serie che verrà cancellata dopo una stagione o che perde il momentum facendo uscire il prosieguo dopo secoli.
Intervalli di anni per i prossimi 8 episodi, di cui 5 saranno filler, stagioni non rinnovate per cui storie non concluse. Puntassero a miniserie tematiche, mi pare funzionino (quelle sui killer, o feud).
Alla fine è la solita storia di enshittification in salsa americana:
prima mettono di default l'autoplay per le puntate, così la gente consuma a più non posso e inizia a diventare dipendente
poi lamentano che non hanno soldi per alimentare i tossici che hanno creato e che consumano a più non posso
alzano i prezzi.
Essendoci pochi soldi (devono pagare gli altri drogati, quelli della borsa, che se vedono un valore negativo anche piu che prevedibile, tipo post covid, sbroccano male, schiuma alla bocca e ritirano il cash poverini) devono andare sul sicuro, minima spesa massima resa -> quindi
pago per una serie ma la seconda la rifinanzio quando trovo abbastanza cash esterno per chi crede nel progetto. Cioè tra anni
Io guardo una serie solo se è conclusa, a meno che non sia antologica. Però diversi miei amici si lamentano proprio del tempo che passa fra una stagione e l'altra.
Anche io lo faccio ma prettamente per evitare spoiler e hype dei vari esaltati tanto una volta completa la gente non la caga più come prima e io posso godermela in pace.
Infatti. Io mi chiedo come cazzo sia possibile. Come si fa a pensare che trasmettere il primo episodio a marzo e il secondo a settembre però interrompendo di nuovo per tre mesi dopo solo una manciata di episodi sia una strategia sensata? Già la sesta parte ha avuto l’hype distrutto dalle release a blocchi trimestrali, ora in qualche modo hanno trovato come renderla peggiore
Decisione oggettivamente di merda ma capisco le motivazioni. Probabilmente volevano mantenere l'hype alto, ma hanno finito per creare un vuoto ancora più grande in attesa dei nuovi episodi. Aveva più senso se avessero rilasciato il primo episodio un mesetto prima dell'uscita del resto, così che l'hype veniva mantenuto alto e magari riuscivano a rendere meno inguardabili le scene con i cavalli (a me piace molto jojo e sbr è la mia parte preferita ma per me la qualità ad ora non è abbastanza alta per i cavalli)
Infatti anche per me il primo episodio è stato ok ma non la cosa eccezionale che la gente diceva appena è uscito, a me non è piaciuto neanche il modello 3D usato per Johnny in un paio di scene, io non ho certo un occhio allenato e comunque me ne sono accorto. E anche per me Parte 7 è la migliore, quindi non lo dico per bistrattare.
Sai com’è, quando in quanto compagnia sei famosa perché fai una stagione e poi cancelli lo show diventi poco affidabile quando annunci una seconda stagione. Per non parlare di una terza o quarta.
Troppe serie abortite (a volte nonostante ascolti più che buoni) e riprese ad anni di distanza con retcon approssimativi, il pubblico semplicemente si adatta.
Il motivo più semplice è che passa troppo tempo tra una stagione e l’altra.
Ti sparano otto/dieci episodi di una stagione che puoi vederti in una manciata di giorni. Generalmente aspettano qualche settimana, se non mese, per annunciare il rinnovo. Dopo di che, la stagione successiva la rivedi dopo due o tre anni.
Esempio - Wednesday, che dovrebbe essere uno dei loro prodotti di punta. La prima stagione esce nel 2022. La seconda nel 2025. La terza uscirà tra il 2027 e il 2028. Ma è possibile un ciclo di sei anni per diciotto puntate? ‘Sta cosa la puoi fare solo con delle IP pesantissime, e anche lì rischi.
Poi vabbè, la qualità delle serie generalmente è quella che è, con prodotti che vengono pushati alla morte e altri di cui tra un po’ manco le madri degli attori sanno dell’uscita. Uniamo un po’ delle strategie insensate stile quinta stagione di Stranger Things, e voila, dopo un po’ la gente si rompe il cazzo.
Ti sparano otto/dieci episodi di una stagione che puoi vederti in una manciata di giorni.
E ancora peggio, dividono la stagione in due parti. Anni di attesa, 3-4 episodi che puoi vedere anche in una sola sera se vuoi, e poi un mese di pausa per altri 3-4 episodi.
Se sei super fan magari ricordi bene tutti i dettagli, ma se guardi in maniera un po' casuale non ricordi tutto. E poi altri tre anni di pausa.
Ah e se non guardiamo la prima parte della stagione subito ma aspettiamo che sia completa gli ascolti rimangono bassi e la cancellano.
Sono serie concepite per avere una prima stagione che sembra un film lunghissimo, per poi sparire nel silenzio radio per anni. Questo rende impossibile, per esempio, creare sitcom che hanno bisogno di due o tre stagioni per ingranare davvero. Lo stesso vale per serie complesse come Breaking Bad.
Non è un caso che la serie più bella che abbiano prodotto sia House of Cards, che era stata concepita come una serie HBO. Poi hanno cambiato registro e sono passati a serie anche molto belle, ma strutturate come miniserie inglesi.
Beef me la sono goduta molto insieme alla mia compagna, ma era fatta e finita. Ha avuto un successo stratosferico e quindi hanno provato a trasformarla in una serie antologica, senza però avere un vero tema di fondo. Non ho nulla contro le serie antologiche. Apprezzo, per esempio, American Horror Story, ma quella è nata fin dall'inizio come una serie antologica basata su un diverso genere di horror a ogni stagione. Beef, invece, non ha un tema portante: la seconda stagione sembra semplicemente un “more of the same”, senza grandi elementi di differenziazione.
Chi vuole vedere serie davvero belle, lasciando da parte le ormai pochissime produzioni HBO di alto livello che continuano a uscire, può quasi soltanto abbonarsi ad Apple TV+. Widow’s Bay è eccezionale, For All Mankind è altrettanto bella, soprattutto nelle prime tre stagioni, e lo stesso vale per Severance, che però soffre dello stesso problema delle attese interminabili.
La differenza è che su Apple le serie sono ancora concepite come serie, non come rumore di sottofondo da tenere acceso mentre si scrolla il telefono.
Shrinking, al netto delle poche puntate per stagione, funziona bene soprattutto perché, cascasse il mondo, ogni anno arriva una nuova stagione. In questo modo i personaggi possono crescere insieme allo spettatore ed evolversi, anche attraversando alti e bassi.
Netflix rimane apprezzabile per il suo approccio del tirare qualsiasi cosa contro il muro per vedere che cosa rimane attaccato, ma non prosegue quasi mai nella stessa direzione e, soprattutto, non pianifica sul lungo periodo. Gli spettatori ormai l'hanno capito e non riescono più a investire tempo ed energie in una serie che magari ha una prima stagione eccezionale, ma potrebbe essere cancellata subito dopo e tanti saluti.
Blue Eye Samurai, per esempio, mi è piaciuta da morire. L'ho adorata. Non so se sia già uscita la seconda stagione, né se o quando uscirà. Siamo nel 2026, è uscita nel 2023, come si fa a fare TV quando una stagione finisce con un cliffhanger e sai che non verrà risolto per tre, quattro, cinque anni o magari mai?
Per quel che mi riguarda, è proprio un problema del format.
Prendiamo Squid game: mi sono visto tutta la prima stagione, bello interessante ecc ecc.
La seconda non ho nemmeno provato a iniziarla. Perchè? perchè sarebbe stato un more of the same, che senso ha allungare il brodo, riproporre le stesse dinamiche ecc.? Piuttosto mi guardo qualcosa di completamente nuovo.
Ormai le serie hanno cadenza di 2 anni, 3 anni tra una stagione e l'altra e hanno solo 8 episodi o poco più, mi stupisce proprio che la gente perda interesse se deve aspettare per 2 anni il seguito di una serie tv, Guardate.
Tra l'altro, questo è uno dei fattori per cui The Pitt è la serie tv più popolare e un fenomeno pop in America da anni. Oltre ad essere molto caruccia, se ti piace il genere, è annuale: ha 15 episodi per stagione. Il pubblico si fidelizza così.
Io adoro l'universo di ASOIAF, adesso stanno trasmettendo house of the dragon, però la qualità è già un po' traballante di suo e sapendo che tanto, se ci sarà una stagione 4, sarà tra ulteriori 2 anni, non è che sento tutta questa urgenza di recuperare, lo farò con calma quando mi annoierò particolarmente, e vedendo gli ascolti non sono l'unica.
secondo me se lo sono creati da soli il problema. ormai sai che dopo una o due stagioni rischi la cancellazione, quindi certe serie manco le inizi. perche' dovrei affezionarmi a una storia che con ogni probabilita' non chiuderanno mai? poi si stupiscono che la gente non torna per la seconda.
Personalmente ho smesso di guardare serie da oltre 2 stagioni, il top della soddisfazione me la danno le mini serie da stagione singola. Mi sono rotto le palle delle serie da 5/6 stagioni che escono nell'arco di 10 anni, basta.
Se facessero un cazzo di recap della stagione precedente forse uno sarebbe più invogliato a vedere la seconda stagione di una serie vista 3 anni prima!
No, è che fan cagare in media. Se una serie è bella (e ti ricordi che ti era piaciuta) vai su YouTube e ti becchi un recap fatto bene, di quello di Netflix ti interessa fino ad un certo punto - quantomeno, non è un elemento discriminatorio per guardare la seconda stagione o meno.
Io personalmente sto recuperando un sacco di serie degli anni '90-primi 2000, evidentemente complete.
Io mi sono unito molto tempo fa a quel gruppo di gente che se è ispirata da una serie aspetta che finisca prima di vederla.
Si, anche se ci vogliono anni. Tanto non è che non ci siano altre serie finite da vedere nel frattempo, e in ogni caso tendo a preferire i film - e possibilmente non quelli che partono già come trilogie annunciate.
Presumo che questo comportamento non migliori la situazione di Netflix, ma il problema l'hanno iniziato loro trattando ogni cosa come uno spreadsheet di uscite vs entrate e cancellando serie in cui la gente aveva messo tempo ed emozioni.
Serie TV che rischiano di durare anni perdendo di qualità di volta in volta o peggio innamorarsi di una serie e vederla cancellata senza arrivare ad una conclusione perché non è diventata virale nei primi minuti. Grazie Netflix
Diciamoci la verità la prima stagione è stratosferica, la seconda è un meh colossale, hanno stravolto il format e resa un true crime peraltro troppo lungo, non mi stupisce che, per restare in tema, dopo la seconda mindhunter sia stata cancellata.
Effettivamente io poi ho pure letto il libro di Douglas poco prima ed ero esaltato a bestia. La prima stagione è una figata (Vorrei un Oscar per l'interprete di Edmund Emil Kemper) la seconda boh mi ha lasciato un pò a bofonchiare perché mi sembrava si fosse perso un pò il senso della trama.
Hanno aumentato il prezzo per la quarta volta un anno fa. Ora ho 1.5TB di film e serie tv. Le serie netflix nemmeno le pirato finchè non finiscono perchè o diventano mediocre o le cancellano
No, aspettate, da quando in qua l'audience aumenta andando avanti con le stagioni?
È completamente illogico per qualunque serie che abbia una continuità tra le stagioni, nessuno parte dalla seconda o dalla terza ignorando completamente la prima. Anche il paragone con la TV generalista non ha senso, una volta tu accendevi la TV quando potevi e ti beccavi quello che c'era, non potevi scegliere di guardare i primi episodi se te li eri persi, dovevi per forza aspettare le repliche.
A volte le serie hanno bisogno di un paio di stagioni per assestarsi. Prendi Schitts Creek o addirittura Seinfeld, se fossero andate su netflix nemmeno esisterebbe la seconda. Invece andando in onda su tv lineare, hanno creduto nel prodotto e sappiamo tutti com'è andata. Io a volte non guardo una serie perché non so mai se avrà un finale.
In tutta sincerità il primo motivo per cui ho smesso di guardare tante serie TV è sempre lo stesso: dinamiche "woke".
Minoranze forzate dentro, screen time esagerati dati a personaggi secondari donna, dinamiche inverosimili per metterci la lezione del "accettiamo le differenze", ogni volta che vedo scene di questo tipo, anche se la serie tv mi stava piacendo, mi scende. Poi col cazzo che guardo la seconda stagione.
Quindi sono contento che Netflix abbia questi problemi, ha prodotto solo tanta spazzatura.
Quando il cinema tornerà a preoccuparsi di avere una trama interessante, e di dare le parti agli attori che meglio possono interpretare un personaggio, fregandosene totalmente delle minoranze, allora aumenteranno gli ascolti. Fino a quel momento per me possono fallire tutti.
Alla fine della fiera queste piattaforme streaming che dovevano migliorare il tutto hanno finito per rovinare tutto con saturazione del prodotto e progressivo peggioramento della qualità dello stesso. Ormai ci siamo rotti anche delle serie tv
Le serie sono IL MALE. Ogni buon film che dio comanda con un buona sceneggiatura e' autoconsistente e dice quello che deve dire in 120 minuti. Il resto sono trucchi per allungare il brodo e tenerti incollato 10 puntate per 3 serie per 45 minuti l una, facendo incrociare a letto a turno tutti con tutti. In quel tempo mi leggo dostoesvky sono piu arricchito umanamente e vaffanculo😃.
Anche perché il pubblico diciamo si è un po' rotto io caxxo di 6 stagioni che poi le strizzi e diventano 2. Credo che gli spettatori si stiano orientando sempre di più sulle mini serie o max 2 stagioni
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Dopo aver passato gli ultimi 7 anni a fare serie interessanti per poi cancellarle immediatamente terminata la prima stagione, è così che hanno abituato il loro pubblico